GALLICANO (LUCCA) - I primi colpi al monopolio della benzina in Italia l'avevano già dato nei mesi scorsi i
francesi di Auchan e Carrefour. Da ieri la guerra dei prezzi nei distributori ricomincia con un "salto di
qualità" da Gallicano.
In queste valli ad una trentina di chilometri da Lucca è stato inaugurato il primo
impianto a marchio Conad-Leclerc (partner transalpino dell'operazione).
In pratica, il primo in assoluto di un gruppo italiano, interamente svincolato dalle compagnie petrolifere.
Una sorta di discount del carburante, rigorosamente self-service, posto all'interno di un centro commerciale.
Qui il gruppo prevede di vendere circa 4 milioni di litri all'anno a prezzi che mettono indietro le lancette
degli orologi degli automobilisti all'aprile del 2004. Lo sconto applicato è infatti di almeno 10
centesimial litro con un risparmio medio di 5 euro per ogni pieno: alla pompa la verde costa 1,129 euro e il gasolio 1,024,
11 centesimi in meno rispetto ai prezzi praticati dalle compagnie che da oggi annunciano però "nuovi ribassi".
I due manager, presenti all'inaugurazione, non hanno risparmiato critiche
nei confronti del sistema-Italia,
"poco o per niente liberalizzato, mal disposto ad accogliere degli attori che non siano le stesse compagnie
petrolifere: infatti - precisano - abbiamo atteso due anni per le autorizzazioni.
E sono le stesse norme regionali
ad andare contro la libera concorrenza"
Il Comitato di Coordinamento costituito a Fiuggi (nel corso della Convenzione del 23, 24 e 25 settembre 2005) da Socialisti Democratici Italiani, Federazione Giovani Socialisti, Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, costituisce, con l'approvazione delle quattro organizzazioni promotrici, l’Associazione Politica denominata “La Rosa nel Pugno – laici socialisti liberali radicali”, che sceglie di richiamarsi al trinomio: Blair-Fortuna-Zapatero.
L'Associazione ha una Direzione e una Segreteria.
La Segreteria Nazionale provvisoria, a cui è affidata la conduzione politica, è inizialmente composta -
nella qualità di rappresentanti dei Socialisti Democratici Italiani, della Federazione Giovani Socialisti,
di Radicali Italiani e dell’Associazione Luca Coscioni - da Emma Bonino, Enrico Boselli, Daniele Capezzone,
Marco Cappato, Ugo Intini, Cesare Marini, Marco Pannella, Roberto Villetti, ai quali sono affidati congiuntamente
compiti, poteri e funzioni esecutive, di tesoreria e di rappresentanza esterna dell’Associazione.
Per l’approvazione delle prime modifiche statutarie volte ad individuare compiutamente la struttura e
gli organi dell’Associazione e ad integrare i componenti della Direzione, è necessaria
l’approvazione con la maggioranza qualificata dei tre quarti dei soci fondatori.
da http://www.radicali.it/
Vengo subito al sodo: la notizia della ormai famossisima influnza aviaria che
colpirà l'uomo peggio della peste del 1350
è emersa per la prima volta durante il Congresso EUROPEAN SCIENTIFIC WORKING GROUP ON INFLUENZA (ESWI), svoltosi
a Malta a Settembre.
Grarda caso tale congresso è finanziato dai più grandi colossi farmaceutici. ..nooo...incredibile...davvero!!! che
coincidenza.
E così nelle farmacie i prodotti antivirali sono esauriti ed i governi, compreso quello italiano, ne hanno già ordinate ingenti scorte ai
rispettivi grandi e ricchi produttori (già, ma a che prezzo?).
Ma poi, chi lo ha detto che il TAMIFLU (uno a caso) è un toccasana per l'aviaria?
NESSUNO
E poi chi lo ha detto che l'aviaria colpisce l'uomo, quando ancora non lo
ha fatto? Ancora NESSUNO
Insomma...
CHI DA LE NOTIZIE PER ALLMARE invece di dare le notizie così come sono?
Peccato, perché a quanto se ne sa oggi e a quanto confermano tutte le fonti più autorevoli
in materia: 1) la presenza del virus dell'influenza aviaria non è stata
segnalata in nessun caso su pollame commercializzato in Europa;
2) non c'è a oggi nessun dato che suggerisca che un eventuale virus
dell'influenza aviaria possa trasmettersi all'uomo attraverso il consumo di
carne di pollo o
uova.
L'Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha dichiarato che non c'è bisogno,
in rapporto all'influenza aviaria, di alcuna ulteriore precauzione oltre
a quelle che da sempre esistono: consumare la carne di pollo
e le uova ben cotte.
Non per problemi (molto poco realistici, al momento) di influenza aviaria. Ma per evitare la Salmonella, un rischio sempre presente se si consumano carne di pollo o uova crude.
Allora dopo tutto questo una persona con CERVELLO dovrebbe capire che forse non sono i POLLI gli esseri PERICOLOSI, ma
la grandi industrie farmaceutiche che ci pilotano come e quando vogliono, come dei polli, appunto.
Dimenticavo...già che siamo a parlare di medicinali...SCEGLIETE SEMPRE I PRODOTTI GENERICI (quando è possibile, anzi..cercate di convincere il farmacista, sempre restio in questi casi) e mandate in CULO chi vi dice che i farmaci di marca sono sempre migliori dei generici!!!(dottori compresi)
L’accusa è sempre la stessa: i conti correnti italiani sono tra i più cari al mondo. E a ricordarlo è ancora una volta l’Adusbef che cita il World
Retail Banking Report 2005 secondo il quale per tenere un conto corrente nel Belpaese si pagano 250 euro l’anno di
servizi di base contro, ad esempio, i 42 euro dell’Olanda e i 107 euro di media dei 18 paesi presi in esame, vale a dire meno
della metà della spesa media di un italiano.
Un costo, quello italiano, che tuttavia il direttore generale dell’Abi (l’associazione che raggruppa le banche italiane),
Giuseppe Zadra, considera in media con l’Unione europea (!!!!!), poiché il prezzo medio viene calcolato considerando anche la differente
frequenza d’uso dei prodotti. E l’analisi della Banca Mondiale - ha sempre spiegato Zadra - prende in esame anche l’imposta di bollo, la contestazione del conto corrente e la remunerazione delle giacenze, tre fattori che appartengono solo al sistema bancario italiano. Così - per Zadra - al netto delle tasse, il costo dei conti italiani è sui livelli più bassi d’Europa.
Numeri alla mano, l’Adusbef rileva che un conto corrente con 11,5 operazioni mensili costa 46,37 euro al mese,
cifra che moltiplicata per i dodici mesi dell’anno fa balzare a 556,44 euro il costo annuo del conto. Mentre il costo di
gestione medio pagato dai cittadini nella maggior parte dei 18 Paesi della classifica della Banca Mondiale ammonta a 107 euro. Va, comunque, ricordato che il dato della World Bank rappresenta la media tra i costi dei conti correnti ‘convenzionati’,
di quelli ‘a pacchetto’ e dei conti ‘a listino’.
La tabella che segue, riportata dall’Adusbef sulla base World Retail Banking Report 2005, classifica i prezzi medi dei
servizi bancari di base pagati nei diversi paesi:
Paese Costo 1. Italia 250
2. Germania 225
3. Svizzera 155
4. Norvegia 130
5. Usa 120
6. Spagna 108
7. Slovacchia 102
8. Polonia 100
9. Francia 100
...
17. Belgio 54
18. Olanda 42
Non smetterò mai di scriverlo..per adesso le banche con meno spese e più servizi sono: www.iwbank.it www.fineco.it
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