Libro: Giulietta è 'na zoccola. Gli striscioni più esilaranti degli stadi italiani
I cinquecento striscioni più divertenti di tutte le curve italiane, da San Siro al Tupparello. Un breviario per chi non si perde una trasferta. Un bignamino per chi vuole ripassare la storia del campionato italiano negli ultimi vent'anni, o per chi non sa niente di calcio (ammesso che esista qualcuno che non sa niente di calcio). Un affresco di storia, politica, costume e malcostume, musica, cinema, tradizioni, scritto e cantato dal genio ironico e dissacrante del "dodicesimo uomo in campo".
Questo anno CI SIAMO ANCHE NOI con il NOSTRO ormai famosissimo
Intervista a Christina Miccoli, DG di Ing Direct Italia
Quanti clienti ha finora Ing Direct in Italia?
Oltre 630.000 clienti e 13 miliardi di raccolta. Sono questi i numeri ottenuti,
in poco più di 4 anni, in un Paese come il nostro, dove i margini di crescita nel settore bancario sono praticamente nulli.
Oramai, siamo la settima banca per raccolta retail in Italia.
Come se lo spiega?
Con cinque parole: semplicità, trasperenza, chiarezza, conenienza, comunicazione. Questa è la caratteristica dell'offerta
Ing Direct Italia (ndr. come le banche nornmali italiane...hahahaha)
Eppure, qualcuno credeva che duraste l'espace d'un matin e oggi
continua a pensare che siete a rischio
La nostra società deriva prima di tutto dall'essere controllati al 100% da Ing
Bank, che risponde in toto
agli impegni di Ing Direct Italia.
Ing Bank è una delle due divisioni di Ing Group, uno dei maggiori 20 gruppi finanziari al mondo e
tra i primi 10 in Europa.
In Italia, c'è qualcuno che può offrire un simile biglietto da visita?
Già...in Italia c'è qualcuno che può offrirlo?
Forse la tua banca? (hahahahahaha)
A proposito della tua banca...quanti interessi ti offre...0,015%, 0,1%...e ancora non hai aperto CONTOARANCIO??? Chi è fonte del suo mal, pianga se stesso.
OPPUPPA
GALLICANO (LUCCA) - I primi colpi al monopolio della benzina in Italia l'avevano già dato nei mesi scorsi i
francesi di Auchan e Carrefour. Da ieri la guerra dei prezzi nei distributori ricomincia con un "salto di
qualità" da Gallicano.
In queste valli ad una trentina di chilometri da Lucca è stato inaugurato il primo
impianto a marchio Conad-Leclerc (partner transalpino dell'operazione).
In pratica, il primo in assoluto di un gruppo italiano, interamente svincolato dalle compagnie petrolifere.
Una sorta di discount del carburante, rigorosamente self-service, posto all'interno di un centro commerciale.
Qui il gruppo prevede di vendere circa 4 milioni di litri all'anno a prezzi che mettono indietro le lancette
degli orologi degli automobilisti all'aprile del 2004. Lo sconto applicato è infatti di almeno 10
centesimial litro con un risparmio medio di 5 euro per ogni pieno: alla pompa la verde costa 1,129 euro e il gasolio 1,024,
11 centesimi in meno rispetto ai prezzi praticati dalle compagnie che da oggi annunciano però "nuovi ribassi".
I due manager, presenti all'inaugurazione, non hanno risparmiato critiche
nei confronti del sistema-Italia,
"poco o per niente liberalizzato, mal disposto ad accogliere degli attori che non siano le stesse compagnie
petrolifere: infatti - precisano - abbiamo atteso due anni per le autorizzazioni.
E sono le stesse norme regionali
ad andare contro la libera concorrenza"
Il Comitato di Coordinamento costituito a Fiuggi (nel corso della Convenzione del 23, 24 e 25 settembre 2005) da Socialisti Democratici Italiani, Federazione Giovani Socialisti, Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, costituisce, con l'approvazione delle quattro organizzazioni promotrici, l’Associazione Politica denominata “La Rosa nel Pugno – laici socialisti liberali radicali”, che sceglie di richiamarsi al trinomio: Blair-Fortuna-Zapatero.
L'Associazione ha una Direzione e una Segreteria.
La Segreteria Nazionale provvisoria, a cui è affidata la conduzione politica, è inizialmente composta -
nella qualità di rappresentanti dei Socialisti Democratici Italiani, della Federazione Giovani Socialisti,
di Radicali Italiani e dell’Associazione Luca Coscioni - da Emma Bonino, Enrico Boselli, Daniele Capezzone,
Marco Cappato, Ugo Intini, Cesare Marini, Marco Pannella, Roberto Villetti, ai quali sono affidati congiuntamente
compiti, poteri e funzioni esecutive, di tesoreria e di rappresentanza esterna dell’Associazione.
Per l’approvazione delle prime modifiche statutarie volte ad individuare compiutamente la struttura e
gli organi dell’Associazione e ad integrare i componenti della Direzione, è necessaria
l’approvazione con la maggioranza qualificata dei tre quarti dei soci fondatori.
da http://www.radicali.it/
Vengo subito al sodo: la notizia della ormai famossisima influnza aviaria che
colpirà l'uomo peggio della peste del 1350
è emersa per la prima volta durante il Congresso EUROPEAN SCIENTIFIC WORKING GROUP ON INFLUENZA (ESWI), svoltosi
a Malta a Settembre.
Grarda caso tale congresso è finanziato dai più grandi colossi farmaceutici. ..nooo...incredibile...davvero!!! che
coincidenza.
E così nelle farmacie i prodotti antivirali sono esauriti ed i governi, compreso quello italiano, ne hanno già ordinate ingenti scorte ai
rispettivi grandi e ricchi produttori (già, ma a che prezzo?).
Ma poi, chi lo ha detto che il TAMIFLU (uno a caso) è un toccasana per l'aviaria?
NESSUNO
E poi chi lo ha detto che l'aviaria colpisce l'uomo, quando ancora non lo
ha fatto? Ancora NESSUNO
Insomma...
CHI DA LE NOTIZIE PER ALLMARE invece di dare le notizie così come sono?
Peccato, perché a quanto se ne sa oggi e a quanto confermano tutte le fonti più autorevoli
in materia: 1) la presenza del virus dell'influenza aviaria non è stata
segnalata in nessun caso su pollame commercializzato in Europa;
2) non c'è a oggi nessun dato che suggerisca che un eventuale virus
dell'influenza aviaria possa trasmettersi all'uomo attraverso il consumo di
carne di pollo o
uova.
L'Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha dichiarato che non c'è bisogno,
in rapporto all'influenza aviaria, di alcuna ulteriore precauzione oltre
a quelle che da sempre esistono: consumare la carne di pollo
e le uova ben cotte.
Non per problemi (molto poco realistici, al momento) di influenza aviaria. Ma per evitare la Salmonella, un rischio sempre presente se si consumano carne di pollo o uova crude.
Allora dopo tutto questo una persona con CERVELLO dovrebbe capire che forse non sono i POLLI gli esseri PERICOLOSI, ma
la grandi industrie farmaceutiche che ci pilotano come e quando vogliono, come dei polli, appunto.
Dimenticavo...già che siamo a parlare di medicinali...SCEGLIETE SEMPRE I PRODOTTI GENERICI (quando è possibile, anzi..cercate di convincere il farmacista, sempre restio in questi casi) e mandate in CULO chi vi dice che i farmaci di marca sono sempre migliori dei generici!!!(dottori compresi)
L’accusa è sempre la stessa: i conti correnti italiani sono tra i più cari al mondo. E a ricordarlo è ancora una volta l’Adusbef che cita il World
Retail Banking Report 2005 secondo il quale per tenere un conto corrente nel Belpaese si pagano 250 euro l’anno di
servizi di base contro, ad esempio, i 42 euro dell’Olanda e i 107 euro di media dei 18 paesi presi in esame, vale a dire meno
della metà della spesa media di un italiano.
Un costo, quello italiano, che tuttavia il direttore generale dell’Abi (l’associazione che raggruppa le banche italiane),
Giuseppe Zadra, considera in media con l’Unione europea (!!!!!), poiché il prezzo medio viene calcolato considerando anche la differente
frequenza d’uso dei prodotti. E l’analisi della Banca Mondiale - ha sempre spiegato Zadra - prende in esame anche l’imposta di bollo, la contestazione del conto corrente e la remunerazione delle giacenze, tre fattori che appartengono solo al sistema bancario italiano. Così - per Zadra - al netto delle tasse, il costo dei conti italiani è sui livelli più bassi d’Europa.
Numeri alla mano, l’Adusbef rileva che un conto corrente con 11,5 operazioni mensili costa 46,37 euro al mese,
cifra che moltiplicata per i dodici mesi dell’anno fa balzare a 556,44 euro il costo annuo del conto. Mentre il costo di
gestione medio pagato dai cittadini nella maggior parte dei 18 Paesi della classifica della Banca Mondiale ammonta a 107 euro. Va, comunque, ricordato che il dato della World Bank rappresenta la media tra i costi dei conti correnti ‘convenzionati’,
di quelli ‘a pacchetto’ e dei conti ‘a listino’.
La tabella che segue, riportata dall’Adusbef sulla base World Retail Banking Report 2005, classifica i prezzi medi dei
servizi bancari di base pagati nei diversi paesi:
Paese Costo 1. Italia 250
2. Germania 225
3. Svizzera 155
4. Norvegia 130
5. Usa 120
6. Spagna 108
7. Slovacchia 102
8. Polonia 100
9. Francia 100
...
17. Belgio 54
18. Olanda 42
Non smetterò mai di scriverlo..per adesso le banche con meno spese e più servizi sono: www.iwbank.it www.fineco.it
naturalmente ONLINE = - code, + tempo, + servizi
Si, lo ammetto....questo l'ho copiato da un sito che mi hanno segnalato e lo riporto qui perchè MI GARBA PARECCHIO.
"Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità."
Di ringhio (del 28/10/2005 @ 14:41:06, in Consigli, linkato 180 volte)
Alitalia, perchè sempre in perdita?...facile... Dati ufficiali, iscritti a bilancio, dicono che il signor Spinetta, amministratore delegato di Air
France, nel biennio 2004-2005 ha ricevuto un compenso di 550.000,00 euro, un bonus di
160.000,00 euro, pari a una remunerazione mensile di 29.583,00 euro.
Dati ufficiali, iscritti a bilancio, dicono che il signor Van Wijk, amministratore delegato di KLM,
nel biennio 2004-2005 ha ricevuto un compenso di 653.709,00 euro, un bonus di 429.731,00
euro, pari a una remunerazione mensile di 45.143,00 euro.
Dati ufficiali, iscritti a bilancio, dicono che il signor Rod Eddington, amministratore delegato di
British Airways, nel 2004 ha ricevuto un compenso annuo di 517.813,00 euro, un bonus di
258.907,00 euro, pari a una remunerazione mensile di 64.727,00 euro.
Al 31.12.2004, Alitalia ha dichiarato un perdita di 812.833.000,00 euro.
Dati ufficiali, iscritti a bilancio, dicono che il signor Giancarlo Cimoli, amministratore delegato
e presidente di Alitalia, dal 6 Maggio al 31 Dicembre 2004 ha ricevuto un compenso di
1.522.996,00 euro, pari a una remunerazione mensile di 190.375,00. euro.
Alitalia è l'unica compagnia che per ogni passeggero ha un sGUADAGNO(?) del -11,3%
Complimenti.
Poi si dice che le LowCost non sono sicure...che è meglio viaggiare con la compagnia di bandiera (quando non è in sciopero, naturalmente)...TUTTE CAZZATE.
Prossimamente...al ritorno un articolo sul mio viaggio a Berlino. Intanto vi dico che con EasyJet da Pisa ho speso 70€ e un appartamento con cucina nei pressi del Centro mi è costato 45€ a notte (per 2 persone!!)